La scuola di Balletto dell’Opera di Vienna sceglie l’allieva Ludovica Voi

–Esito Audi­zioni Scuola Di Bal­letto Opera Di Vienna–

VENERDI’ 10 E SABATO 11 FEBBRAIO 2012 si è svolta a Rimini l’Audizione per la Scuola di Bal­letto dell’Opera di Vienna, sele­zioni uni­che per tutta l’Italia nell’anno 2012.

Nono­stante le proi­bi­tive con­di­zioni atmo­sfe­ri­che che si sono abbat­tute su tutta l’Italia si sono pre­sen­tati decine di can­di­dati da tutto il ter­ri­to­rio Nazio­nale ed estero.

Il livello dei par­te­ci­panti era molto ele­vato e cio’ ha per­messo alla diret­trice della Scuola di Bal­letto dell’Opera di Vienna, Simona Noja, di sce­gliere ben 10 ragazzi/e, cosa abba­stanza inso­lita per delle sele­zioni di que­sto livello: la nostra allieva Ludo­vica Voi è stata una delle poche for­tu­nate sele­zio­nate per que­sta pre­sti­giosa scuola di balletto.

Bra­vis­sima Ludovica!!

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Inter­vi­sta a Ludovica:

In una fredda e nevosa mat­tina dell’11 feb­braio  2012 sono par­tita alla volta di Rimini,insieme ai miei geni­tori, per soste­nere l’audizione di danza clas­sica orga­niz­zata dall’Opera di Stato di Vienna.

Nevi­cava molto forte quindi siamo par­titi con molto anticipo.

Arri­vata alla scuola di danza, a me ed altre ragazze hanno indi­cato gli spo­glia­toi e la sala dove dove­vamo riscal­darci in attesa di essere chia­mate per ini­ziare la lezione. Men­tre mi riscal­davo, mi tor­men­tava il dolore alla gamba sini­stra che mi ero pro­cu­rato al muscolo giorni prima durante un alle­na­mento. Non sapevo cosa fare, l’emozione aumen­tava. Mi assa­li­vano così tanti pen­sieri e più guar­davo le per­sone che si riscal­da­vano e più cre­devo di non farcela.

A un certo punto sento chia­mare il mio gruppo e ci dicono che la Diret­trice dell’Opera di Vienna è pronta per ini­ziare la lezione. Sono entrata insieme agli altri, abbiamo comin­ciato, ho fatto del mio meglio, ho cer­cato di far arri­vare alla com­mis­sione tutta la mia ener­gia , la mia emo­zione e la gioia di bal­lare. Andavo avanti, non mi fer­mava nes­suno, la mia gamba non mi faceva più male.

La com­mis­sione ha inco­min­ciato ad avvi­sare che sareb­bero pas­sate solo le ragazze con il numero posto sul body che veniva chiamato.

Io sul mio body avevo il numero 66 ( sono nata il 6/6 !!!) e quando la signora Noja l’ha pro­nun­ciato non ci credevo,volevo solo urlare di feli­cità e dire gra­zie alla mae­stra Olga e alla danza……la mia vita , il mio respiro!”